I M M A G I N A R I O  V I S I V O  (1)

 

 

 

1966 - Stregato da di Michelangelo Antonioni  (1912 - 2007)

 

 
         
     
         
     
         
     
         
     
         
     
         
     
         

Londra, anni '60: Thomas, un fotografo alle prese con le pulsioni erotiche

di una coppia in un parco, scopre di aver ripreso, senza volerlo, un omicidio in un parco....
... Decide allora di indagare...

Ispirato ad un racconto dello scrittore argentino Julio Cortazar, il film di Michelangelo Antonioni

ritrae il mondo patinato della società consumistica della Londra degli anni sessanta.

In questo mondo, dove le persone scontano la solitudine e l’indifferenza dovute

alla mancanza di comunicazione, quest’ultima diventa una forma espressiva

puramente convenzionale che riduce le cose ad un “segno” privo

di una qualsiasi consistenza ontologica.

per le foto AA.VV. (c) dei vari autori -
musica (c) Herbie Hancock  (1966) colonna sonora del film Blow-up

 

 

 

 

 

I M M A G I N A R I O  V I S I V O  (2)

 

1966 - Stregato da  Veruschka von Lehndorff

 

 
         
     
         
Veruschka  vista da Helmut Newton
         
         
         

Veruschka o Veruschka von Lehndorff, pseudonimi della contessa Vera Gottliebe Anna von Lehndorff-Steinort (Königsberg, 14 maggio 1939) è stata modella e attrice tedesca, nota particolarmente negli anni '60.
Il padre, conte Heinrich von Lehndorff-Steinort, era un ufficiale della riserva, che divenne uno degli uomini chiave della resistenza tedesca antinazista. Accusato di aver fatto parte del complotto del 20 luglio, venne fucilato, mentre il resto della famiglia fu internato in campi di lavoro.

Vera von Lehndorff-Steinort studiò ad Amburgo e Firenze. Nel 1959 fu scoperta dal fotografo Ugo Mulas che la lanciò come modella. A Parigi e New York City (dove si era trasferita nel 1961) non riscosse il successo sperato, e tornò a Monaco di Baviera, dove cominciò a spargere la voce di essere russa, cambiando persino il nome in Veruschka per creare un alone di mistero. L'operazione riuscì, e Veruschka si affermò come una delle più importanti supermodelle di quegli anni; apparve anche, in una piccola parte, in Blow-Up di Michelangelo Antonioni (1966).

In quegli stessi anni cominciò col body painting su sé stessa, cosa che ha poi continuato nel corso degli anni.  Dal 1975 si è allontanata dalle passerelle, dedicandosi più al cinema.

da Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Come modella, da quando ha assunto il nome d'arte di Veruschka, Vera von Lehndorff è sempre stata sulla cresta dell'onda, fin dai primi anni '70. Ma ciò che la rende una figura inconfondibile e sui generis è la sua personalità esplosiva, mai paga della gabbia dorata del jet set internazionale. La sua travolgente passione per l'arte (studiata da adolescente prima della carriera da modella) la porta a sperimentare percorsi poco battuti e a lavorare con artisti come Dalì o Antonioni, oltre che tutti i fotografi più ambiziosi di questi ultimi decenni (Avedon, Newton, Mulas...).
Paul Morrissey, cineasta lanciato anni fa dalla prestigiosa scuderia di Andy Warhol, firma Veruschka, a life for the camera, l'accattivante ritratto di un'artista bellissima e controcorrente, cui gli abiti di lusso della top model sono andati sempre troppo stretti, e che si è sempre rialzata dai suoi episodici ma frequenti attacchi di depressione con una spinta sempre nuova a osare, sperimentare, creare e spingersi oltre.
M.G.

 

per le foto AA.VV. (c) dei vari autori

 

 

 

 

 

 

 

I M M A G I N A R I O  V I S I V O  (3)

 

 

Chiudo gli occhi ...... e mi ritornano in mente immagini  fisse nella mia memoria da sempre,

 indelebili, e che non chiedono altro che il mio istinto le segui e che senza permesso filtrino

le mie visioni ed il mio gusto. Ho cercato di catturare questi frammenti di memoria e rendere

un gioco il tessuto visivo della mia mente.

Perché non ci tentate anche voi?