1978 - Francia

Cittadella di  Carcassonne

restauro di Viollet-le-Duc

   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     

 

  Carcassonne  
  Carcassonne (in occitano Carcassona) è una città francese situata nel dipartimento dell'Aude, del quale è capoluogo, nella regione della Linguadoca-Rossiglione. Carcassonne si trova 90 km a sud-est di Tolosa, nell'ampia vallata che separa i Pirenei dal Massiccio Centrale. La città viene tradizionalmente divisa in due, la Città Bassa (Ville) e la Città Alta (Cité) posta su un promontorio e racchiusa da fortificazioni medioevali.

Le prime tracce di insediamento nella regione di Carcassonne, sono stati datate al 3500 a.C.. Attorno all'800 a.C., la collina di Carsac divenne un importante luogo di scambi commerciali.
Carcassonne divenne strategicamente importante quando i Romani fortificarono la cima della collina attorno all'anno 100 a.C. e resero il centro capitale della colonia di Julia Carsaco, in seguito Carcasum. La parte principale delle mura settentrionali risale a quell'epoca.
All'inizio del VII secolo, i Visigoti presero il controllo della zona e costruirono ulteriori fortificazioni, tuttora esistenti. Grazie a queste riuscirono a respingere gli attacchi dei Franchi. I Saraceni presero Carcassonne nel 725, ma Pipino il Breve li scacciò nel 759.
Nel 1067 Carcassonne divenne, tramite un matrimonio, proprietà di Raimond Roger Trencavel, Visconte di Albi e Nîmes. Nei secoli successivi la famiglia Trencavel si alleò alternativamente con Barcellona o Tolosa. I Trecanvel fecero costruire il Castello Comitale (Chateau Comtal) e la Basilica di Saint-Nazaire.

Carcassonne divenne famosa per il suo ruolo nella Crociata albigese, quando la città era una roccaforte dei Catari francesi. Nell'agosto 1209, l'esercito crociato di Simon de Montfort costrinse i cittadini alla resa. Monfort fece uccidere Trencavel e divenne il nuovo Visconte. Egli ampliò le foritficazioni. Carcassonne divenne una cittadella di frontiera tra Francia e Aragona.
Nel 1240 il figlio di Trencavel cercò di riconquistare il vecchio dominio ma senza successo. La città si sottomise al potere del Re di Francia nel 1247 e Luigi IX di Francia fondò la parte nuova della città oltre il fiume. Luigi e il suo successore Filippo III costruirono le mura più esterne. Secondo i contemporanei la fortezza era considerata inespugnabile. Nel 1355, durante la Guerra dei cent'anni, Edoardo il Principe Nero non riuscì a prendere la città, anche se le sue truppe distrussero la Città Bassa.
Nel 1659, il Trattato dei Pirenei trasferì la provincia di confine del Rossiglione alla Francia, e l'importanza militare di Carcassonne venne ridotta. Le fortificazioni vennero abbandonate e la città divenne principalemnte un centro economico, incentrato sull'industria tessile.


La città fortificata
Alla fine la parte fortificata di Carcassonne cadde in rovina; a tal punto che il governo francese considerò seriamente la sua demolizione. Un decreto in tal senso venne reso ufficiale nel 1849, ma causò un tumulto. Lo storico Jean-Pierre Cros-Mayrevielle e lo scrittore Prosper Mérimée, guidarono una campagna per preservare la fortezza come monumento storico. In seguito, nello stesso anno, l'architetto Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc venne incaricato del rinnovamento del luogo.
Le fortificazioni consistono di una doppia cerchia di mura e di 53 torri. La fortezza venne aggiunta alla lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1997.
La città fortificata di Carcassonne servì da ispirazione al Klaus-Jürgen Wrede per il suo gioco da tavolo Carcassonne edito in Germania da Hans im Glück e in Italia da Venice Connection.

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  Viollet-le-Duc  
  Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc (Parigi, 27 gennaio 1814 – Losanna (Svizzera), 17 settembre 1879) è un architetto francese, conosciuto soprattutto per i suoi restauri degli edifici Medioevali.

All’inizio dell’anno 1830, sorse in Francia un movimento per il restauro del patrimonio medioevale. Prosper Mérimée diede l’incarico a Viollet-le-Duc, di ritorno da un viaggio di studi in Italia, di restaurare l’abbazia di Vézelay e questo lavoro, segnò l’inizio di una lunga serie di restauri
Durante tutta la sua carriera, prenderà appunti, farà schizzi e tavole, non soltanto relativamente alle costruzioni per cui lavorava ma, anche degli edifici romanici, gotici e rinascimentali, che presto avrebbero dovuto essere demoliti. I suoi studi sul Medio Evo e sul Rinascimento non si limitarono all’architettura ma, si interessò anche ai mobili, all’abbigliamento, agli strumenti musicali, agli armamenti...
Il suo punto di vista sul restauro è notevole, si oppose alla semplice conservazione: “Restaurare un edificio, non è solo mantenerlo, ripararlo, o ricostruirlo, è riportarlo ad una condizione completa che potrebbe non essere mai esistita”. In applicazione a questi principi, Viollet-le-Duc modificò irrimediabilmente molti monumenti ma, permise sovente di salvarli, questo spiega il perché la sua opera è così controversa.
 

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