1978 - Barcellona

 Tra il Gotico e Gaudý

 
     
     
 
 
     
     
 
     
 
     
     
 
     
 
     
     

 

Cattedrale di Santa Eulalia (Barcellona)

╔ la cattedrale della capitale catalana, ufficialmente chiamata Catedral de la Santa Creu i Santa EulÓlia, da non confondersi con la Sagrada Familia; si trova nel barri g˛tic (quartiere gotico) di Barcellona (Spagna).

la cattedraleLa cattedrale costruita tra il XIII e il XV secolo (eccetto la facciata: XIX secolo) Ú in stile gotico ed Ú dedicata alla Santa Creu e a Santa EulÓlia, la patrona di Barcellona (12 Febbraio), la quale subý il martirio in epoca Romana, la leggenda dice che fu esposta nuda fino a quando, a metß primavera, cadde la neve e coprÝ il corpo; le autoritÓ di allora la misero in una botte chiodata e la rotolarono per una stradina che adesso si chiama Baixada de Santa EulÓlia.


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Antoni PlÓcid Guillem GaudÝ i Cornet (1852 ľ 1926), architetto spagnolo.

L'originalitÓ consiste nel tornare alle origini.

Posso sopportare qualunque cosa eccetto il mio cattivo temperamento.

Il colore in determinati posti ha il grande pregio di far sembrare

 pi¨ energici i profili e i piani strutturali.

La linea retta Ŕ la linea degli uomini, quella curva la linea di Dio.


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1878-79 LAMPIONI DELLA PLACA REIAL
     
 
     
1878-85 CASA VICENS
     
 
     
     
 
     
1885-90 PALAZZO GUELL
     
     
 
     
 
     
     
 
     
     
1888-89 COLLEGIO DELLE TERESIANE
     
 
     
1883-1926 SAGRADA FAMILIA
     
     
 
     
 
     
     
 
     
     
1900-1902 CASA FIGUERAS o BELLESGUARD
     
     
 
     
     
 
     
 
     
     
1900-14 PARCO GUELL
     
     
     
 
     
     
 
     
     
 
     
     
     
 
     
     
     
1904-06 CASA BATLLO'
     
     
     
 
     
     
     
 
     
     
 
     
     
1905-10 CASA MILA' o LA PEDRERA
     
     
 
     
     
 
     
     
     
     
 
     
 
Antoni GaudÝ  (Reus, provincia di Tarragona, Catalogna, 25 giugno 1852 - Barcellona, Catalogna, 10 giugno 1926), fu un famoso architetto catalano, massimo esponente della architettura modernista catalana, famoso soprattutto per il suo stile d'avanguardia.

Cenni biografici
Antoni Plßcid Guillem GaudÝ i Cornet (cosý il suo nome completo), cresciuto in una famiglia di artigiani (calderai), si diplom˛ nel 1878 alla Scuola Superiore di Architettura di Barcellona, ma giÓ prima di diplomarsi riuscý a lavorare con i migliori architetti del tempo.
Nello stesso anno a Parigi durante l'Esposizione Universale avvenne l'incontro fondamentale per GaudÝ quello con l'industriale Eusebi GŘell y Bacigalupi, che sarÓ il suo principale mecenate commissionandogli alcune delle sue pi¨ famose opere.
Nel 1884 ottiene la direzione dei lavori della basilica della Sagrada Familia, una costruzione che assorbirÓ le sue energie fino al giorno della sua morte e che non riuscirÓ a completare. Trascorse gli ultimi anni della sua vita nel cantiere della Sagrada Familia in una solitudine quasi da eremita.
La Sagrada Familia, BarcellonaIl 7 giugno del 1926 fu investito da un tram. Il suo miserevole aspetto ingann˛ i soccorritori, i quali lo credettero un povero vagabondo e lo trasportarono all'ospedale della Santa Croce, un ospizio per i mendicanti fondato dai ricchi borghesi della Catalogna. Fu riconosciuto soltanto il giorno successivo dal cappellano della Sagrada Familia, e morý il 10 giugno.
Nonostante questa fine quasi miserabile, al suo funerale parteciparono migliaia di persone. I Barcellonesi lo definirono dal quel momento l'architetto di Dio. ╚ sepolto nella cripta della Sagrada Familia.

Le opere
Quasi tutta l'opera del maestro Ŕ legata alla capitale catalana, la sola cittÓ spagnola in cui, a cavallo tra XIX e XX secolo, ci sia un principio di sviluppo industriale, padre di quel modernismo di cui GaudÝ si rivelerÓ essere il principale esponente in patria.
La sua carriera di architetto Ŕ caratterizzata dall'elaborazione di forme straordinarie e imprevedibili, realizzate utilizzando i pi¨ diversi materiali (mattone, pietra, ceramica, vetro, ferro), da cui GaudÝ seppe trarre le massime possibilitÓ espressive.
Per alcuni studiosi la profonda fede cattolica di GaudÝ e un suo certo certo qual gusto per tematiche che potrebbero essere definite gongoriste e neo-goticiste, con risvolti che non Ŕ troppo azzardato definire finanche misticheggianti, hanno sollevato alcune critiche nei confronti di Antoni GaudÝ che tuttavia appaiono mosse pi¨ da un forte pregiudizio ideologico anzichÚ da un ragionato e logico giudizio estetico e funzionale.
Ci˛ Ŕ tanto pi¨ vero se non si dimenticherÓ la convinta appartenenza di GaudÝ al movimento indipendentistico catalano, radicalmente contrapposto al centralismo linguistico e ideologico castigliano. La pretesa di Madrid d'imporre uno sviluppo urbanistico ortogonale a Barcellona, coerente coi dettami del razionalismo dominante nel Vecchio Continente e totalmente fatto proprio per diversi motivi dal fascismo italiano e dai sui cascami e derivati europei, port˛ gli architetti catalani a percorrere una via tutt'affatto divergente: linee oblique che alteravano e dissetavano la visione geometrica razionalistica e le sue pretese di ordine non meramente urbanistico.
Gli edifici eretti dai modernisti catalani, le vie da essi tracciate e un po' tutti gli stilemi architettonici da costoro elucubrati e portati a compimento, furono il pi¨ appariscente modo di contestare il centralismo madrileno e la sua pretesa di imporre un ordine architettonico e urbanistico che doveva fasarsi su quello politico e ideologico, avvilendo la Catalogna e la sua capitale che erano stati il nucleo e la roccaforte del legittimo governo repubblicano, abbattuto dal golpe del caudillo Franco e del suo Tercio. Questa semplice considerazione dovrebbe quindi orientare in modo ben diverso il giudizio troppo aspro emesso da una parte non propriamente avveduta della "sinistra" architettonica, spagnola e non.


Tra le sue opere pi¨ importanti si ricordano:

Pabellones GŘell (1883, Barcellona)
Sagrada FamÝlia (1884-1926, Barcellona)
Casa MilÓ (detta La Pedrera) (1905-1907, Barcellona)
Il Capriccio (Comillas, Santander)
Parco GŘell (1900-1914, Barcellona)
Casa Vicens (1878-1880)
Palazzo GŘell (1885-1889, Barcellona)
Collegio di Santa Maria de Jes˙s (1889-1894)
Santa Coloma de Cervellˇ (1898-1915)
Casa Calvet (1899-1904, Barcellona)
Bellesguard (1900, Barcellona)
Casa Batllˇ (1905-1907, Barcellona)
Palazzo vescovile di Astorga
Casa de Botines (Leˇn)



Il processo di beatificazione
In tempi recenti ha preso corpo l'iniziativa di proporlo per la beatificazione e la canonizzazione, promossa da un comitato di 30 ecclesiastici, accademici, designer e architetti. Gaudý Ŕ candidato al titolo di "Architetto di Dio", con l'appoggio di tutta la chiesa cattolica catalana. ╚ l'arcivescovo di Barcellona, il Cardinale Ricard Maria Carles, a sostenere all'interno della Santa Sede il movimento per la beatificazione di Gaudý. "Un laico mistico", lo ha definito il cardinale.


L'opposizione all'iniziativa viene dalla lunga tradizione di anticlericalismo degli intellettuali catalani della sinistra. Accusano la Chiesa di cercare di addomesticare e appropriarsi di una figura rivoluzionaria che dovrebbe essere ricordata per le sue opere e per la sua influenza artistica. Uno dei rappresentanti di questa tendenza Ŕ l'architetto Pet Angli, che sostiene che il movimento pro-santitÓ Ŕ una reminiscenza della Spagna confessionale del generale Francisco Franco. Monsignor Lluis Bonet y Armengol, vice-postulante (cioŔ responsabile della preparazione delle prove per la candidatura alla santitÓ) di Gaudý, ribatte che le prime richieste di santificazione di Gaudý sono state avanzate 70 anni fa, in occasione della sua morte, nel 1926, tutte basate sulla sua vita austera e cristianamente coerente.

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